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SCOTT JOPLIN scritto da www.wikipedia.org il 2008-01-05
Scott Joplin nacque in Texas, vicino Linden, da Florence Givins e Giles (a volte scritto "Jiles") Joplin, un ex–schiavo che lavorava come operaio. Era il secondo di sei figli. Anche se per molti anni si è pensato che fosse nato il 24 novembre 1868, nuove ricerche compiute dallo storico del ragtime Ed Berlin hanno rivelato che questa data non è esatta. Primi anni Dopo il 1871 la famiglia Joplin si trasferì a Texarkana, Texas e la madre di Scott faceva la donna delle pulizie nelle case così che Scott avesse un posto dove esercitarsi nella musica. Attorno al 1882 la madre gli comprò un piano. Mostrando talento musicale sin da piccolo, il giovane Joplin ricevette lezioni di pianoforte gratuite da un insegnante tedesco, che gli diede una conoscenza sfaccettata delle forme classiche della musica europea. Ciò gli sarebbe stato molto utile negli anni a venire e avrebbe stimolato la sua volontà di creare un tipo "classico" di ragtime. Avrebbe poi approfondito la propria educazione musicale studiando composizione presso il George Smith College a Sedalia, nel Missouri. Lasciata la casa materna verso la fine del decennio, probabilmente si unì o formò vari quartetti e altri gruppi musicali e viaggiò per il Midwest per cantare. Ciò che si sa è che era membro di una compagnia minstrel a Texarkana attorno al 1891. Nel 1895 fu a Syracuse, nello stato di New York, e vendette due brani: Please Say You Will e A Picture of Her Face. Ma nonostante tutti questi viaggi, casa sua era a Sedalia, nel Missouri, dove si trasferì nel 1894 a lavorare come pianista nei club Maple Leaf e Black 400, circoli per gentiluomini di colore rispettabili. Successo Nel 1898 Joplin già aveva venduto sei pezzi per pianoforte. Di questi, solo Original Rags, un´armonizzazione di melodie esistenti che aveva scritto in collaborazione con altri, è un brano ragtime. Gli altri erano due canzoni già menzionate, due marce e un valzer. Nel 1899 vendette quello che sarebbe diventato il suo brano più famoso alla John Stark & Son, un editore musicale di Sedalia. Si accordò con l´editore per una royalty di un centesimo a spartito e dieci spartiti gratis per sé; è stato stimato che quel pezzo gli fruttò 360 dollari all´anno per il resto della vita. Maple Leaf Rag proiettò Joplin in cima alla lista dei musicisti ragtime e fece del ragtime un genere musicale famoso. Joplin ebbe parecchi matrimoni. Il suo amore forse più importante, Freddie Alexander, morì a vent´anni solo due mesi dopo che si erano sposati, per complicanze seguite a un raffreddore. La prima opera depositata dopo la sua morte, Bethena (1905) è un complesso valzer ragtime, molto triste. Dopo qualche mese di esitazione Joplin continuò a scrivere e pubblicare. In quegli anni prima dell´avvento della musica registrata era un compositore di successo. Con molto duro lavoro produsse l´opera lirica Treemonisha, che gli valse un Premio Pulitzer postumo nel 1976. Lo spartito di un´altra opera in stile ragtime A Guest of Honor, è andato perduto. La malattia Joplin avrebbe voluto sperimentare ancora con composizioni come Treemonisha ma nel 1916 soffriva ormai degli effetti della sifilide terminale. Più tardi soffrì di demenza, paranoia, paralisi e altri sintomi. Nonostante questo, quell´anno registrò sei brani su un piano meccanico: Maple Leaf Rag (per le etichette Connorized e Uni–record), Something Doing, Magnetic Rag, Ole Miss Rag e Pleasant Moments (tutti per la Connorized). Sono le sole registrazioni delle sue interpretazioni che abbiamo e sono interessanti per gli abbellimenti aggiunti allo spartito. Purtroppo non è stata ancora trovata alcuna copia di Pleasants Moments. È stato detto che la natura irregolare di alcune di queste registrazioni documenta la gravità del deterioramento fisico del compositore dovuto alla sifilide; comunque le irregolarità potrebbero benissimo essere dovute alla tecnologia primitiva usata in fase di registrazione. A metà gennaio 1917 Joplin venne ricoverato al Manhattan State Hospital di New York e gli amici raccontavano che aveva lampi di lucidità in cui appuntava in fretta righi di musica prima di ricadere in stato confusionale. Morì il primo aprile 1917. La sua morte non finì sulle prime pagine dei giornali americani per due ragioni: il ragtime stava velocemente perdendo terreno rispetto al jazz e gli Stati Uniti sarebbero entrati a giorni nella Prima guerra mondiale. È stato sepolto al St. Michael´s Cemetery, nella sezione Astoria della zona di Queens. Le carte musicali di Joplin, inclusi i manoscritti non pubblicati, vennero affidati in lascito al musicista e compositore Wilber Sweatman, amico di Joplin e suo esecutore testamentario. Sweatman prese le carte e garantiva generosamente l´accesso a quanti lo richiedevano. Purtroppo queste erano sfortunatamente poche, perché la musica di Joplin era ormai considerata sorpassata. Dopo la morte di Sweatman nel 1961, le ultime notizie che se ne hanno è che andarono in un deposito durante una battaglia legale tra gli eredi di Sweatman; non si sa dove siano e se esistano ancora. Ci fu comunque un importante ritrovamento nel 1971 una copia per piano meccanico, datata 1914 circa, del perduto Silver Swan Rag, mai pubblicato come spartito durante la vita del compositore. Prima di allora il solo brano postumo pubblicato era stato Reflection Rag, pubblicato da Stark nel 1917 da un manoscritto anteriore che aveva conservato. L´eredità La musica di Joplin è rimasta popolare negli anni. l´adattamento di Marvin Hamlisch del rag "The entertainer" raggiunse il numero 3 sulla classifica "Hot 100" della rivista americana Billboard Magazine nel 1974, e creò un interesse molto più vasto e approfondito per il ragtime in generale e Joplin in particolare. Per ironia, quest´interesse derivava da arrangiamenti e interpretazioni di Hamlisch per il famoso film Premio Oscar La stangata, ambientato negli anni ´30, ben oltre l´epoca del ragtime. Nel 1974 Kenneth MacMillan creò un balletto per il Royal Ballet, chiamato Elite Syncopations, basato su brani di Joplin, Max Morath e altri. È ancora rappresentato occasionalmente. Scott Joplin ha una stella sulla St. Louis Walk of Fame. La "Riscoperta" del Ragtime e L´industria Joplin Negli anni Settanta, un altro dei celeberrimi brani jopliniani – The Entertainer – diventò la hit in quasi tutte le classifiche radiofoniche e giornalistiche. Mentre prima nessuno dei custodi di fragili tendenze, che programmano lo share degli ascolti, avrebbe glorificato la musica di Joplin, ora tutti lo lanciavano ai vertici non appena Hollywood aveva dato il suo beneplacit. Ecco come prima l´America, e l´Europa dopo, vennero travolte dal ciclone–Joplin: ma si trattava davvero di Joplin? In qualche modo, in mezzo a quel bailamme, il nome del compositore di Texarkana e quello della sua celeberrima composizione svanirono. I media americani perseverano nei loro (innocenti?) annunci presentando il tema dal film La stangata, composta da Marvin Hamlisch. Addirittura emittenti televisive locali nei loro giochi a quiz inserivano domande inerenti il film di George Roy Hill, e laddove un rarissimo quanto esperto concorrente alla domanda chi ha composto il tema centrale – The Entertainer – della pellicola, avesse risposto Scott Joplin, gli veniva contestata con quella esatta di Marvin Hamlisch. Da ciò si potrebbe, forse, affermare che Joplin aveva rappresentato la manna dal cielo per Hamlisch. Grazie alle più belle pagine d´album dell´artista nero Hamlisch conquistò quattro Grammies e tre Oscar, due per la musica The Way We Were e uno per l´adattamento della musica di Joplin per La Stangata Indubbiamente la carriera artistica di Marvin Hamlisch è stata sin dall´inizio fortunata, a ben vedere il suo curriculum. In un certo senso non desta meraviglia considerare Hamlisch come il candidato perfetto prescelto a rappresentare Joplin nel 1970: se pensiamo che Joplin tentava di fuggire dal suo passato puntando a un certo ineccepibile ideale di perfezione puritana, Marvin Hamlisch incarna per molti versi il logico selettore del lavoro del grande artista di colore. Hamlisch aveva in pugno tutto l´ambiente musicale sin dall´inizio; era forte dei suoi mille successi senza registrare alcun fallimento e, per quanto si possa immaginare, non era vittima di alcuna ossessione come accadde invece per Joplin. Tuttavia molti aficionados di quel particolare genere musicale si erano posti una domanda: [[La Stangata]] avrebbe favorito o danneggiato la causa? C´è da dire che lo stesso Hamlisch, che pur sempre aveva aiutato la figura di Joplin promuovendone la musica, non era molto sicuro che il vecchio maestro ne avesse beneficiato molto. Scott Joplin venne accolto favorevolmente da un vasto numero di persone durante il boom del suo recupero, dimostrato anche da un fruttuoso riscontro di vendite discografiche. Ma nella coscienza del pubblico la sua musica venne cristallizzata nelle stesse rigide aspettative che l´avevano precedentemente stereotipata negli anni Cinquanta, quando imperversava l´honky tonk. Solo ora le stridule voci degli americani, che erano solite pronunciare [[Maple Leaf Rag]], richiedevano insistentemente il tema de La Stangata. [[The Entertainer]] allora si pose ai livelli di [[The Saints]] e Bill Bailey (e forse [[Pround Mary]] per gli amanti del rock and roll) come sfondo per il consumo dell´alcool. Durante questi anni intensi di "febbre da ragtime" le case discografiche avevano inondato il mercato con bootlegs: ogni abile musicista che poté riunire qualsiasi sorta di interpretazione jopliniana, era stato spinto a lavorare su questo tema: ne risultò un diluvio di plagi privo di gusto. Alcuni esecutori che invece avrebbero potuto rendere giustizia al lavoro di Joplin – se avessero avuto abbastanza tempo – vennero spinti a produrre album prima che il boom esplodesse. E molti esecutori, la cui naturale tendenza risultava completamente aliena a questa musica, cavalcavano l´onda con produzioni aberranti di vinile. Di quell´ammasso informe di note che passava impropriamente sotto il nome di ragtime alcuni apparvero accettabili per la loro originalità. Fra questi risultava Gatsby´s World/Turned–On Joplin, un disco che contiene interpretazioni di ragtime classici eseguiti al sintetizzatore; e The Easy Winners, una collaborazione tra il violino di Itzhak Perlman e il piano di André Previn, di soli brani jopliniani che uscì nel 1975, troppo tardi però per trarre profitto dalla "febbre". Tuttavia i due musici classici avevano lavorato con attenzione e rispetto per le composizioni dell´artista di Texarkana e in virtù della loro assoluta padronanza della musica e operando in piena autonomia rispetto alla partitura originale, quest´ultima era stata pienamente soddisfatta con abilità e immaginazione. Il risultato discografico di Previn e Perlman si mostrò talmente encomiabile da indurre molti critici a pensare, al di là di ogni rosea aspettativa, che cosa sarebbe accaduto se qualcuno come Horowitz o il compianto Rubinstein avesse profuso le proprie energie al ragtime. I lavori di altri grandi compositori di ragtime classico, oltre Joplin, vennero incisi durante quel periodo senza però né lode né gloria. La causa del calo delle vendite discografiche era da attribuire all´enorme quantità di progetti musicali spesso scarsi dal punto di vista qualitativo. Occorreva tempo e abnegazione per imparare il ragtime, e pochissimi sembravano essersi impegnati con sacrificio per impadronirsi di quel genere che somigliava tanto a una disciplina. Negli anni Settanta oltre ai nomi già citati di William Bolcom e William Albright, una coppia di compositori originali cominciò a far parlare di sé, ed erano Pete Lundberge Donald Ashwander, la cui scarsa discografia prodotta è ormai fuori catalogo e introvabile. Come pure introvabili risultano centinaia di magnifici ragtime su partitura completamente sconosciuti al grande pubblico e formazioni molto originali conosciute solo dagli addetti ai lavori e dai veri appassionati di ragtime. Era il caso del trio di chitarra, mandolino e violino, The Et Cetera String Band di Kansas City, ormai sciolti da tempo. L´America degli anni Settanta si mostrava come una Joplinia: i negozi sponsorizzavano speciali copertine di Joplin; raccolte delle sue partiture apparvero nei negozi di musica; quasi tutte le stazioni radio trasmettevano musica dell´artista di Texarkana a tutto spiano; i suoi ragtime venivano utilizzati per sonorizzare gli short pubblicitari in televisione; l´industria Joplin lanciò sul mercato magliette, boccali, bicchieri con disegnata l´effige del grande musicista e qualcuno inventò perfino un gioco sul grande musicista nero. Le sue musiche vennero eseguite su piano, cetra tirolese, sintetizzatori, sull´organo, sulla chitarra, sul clavicembalo, dalle orchestre, dai quartetti, dai cantanti e dalle bande oltre qualsiasi calcolo. La gente sapeva già prima del 1976 che il potenziale commerciale di Joplin era quasi esaurito. Quando Marvin Hamlisch ritirò il prestigioso trofeo nel febbraio del 1974, si raggiunse il culmine del successo e l´inizio del declino. Di lì a poco la lunga fila dei soloni di mercato comprese che si avvicinava la conclusione di quella bella avventura e in un anno circa la gente capì che il viaggio era avvivato al capolinea. Nel primo trimestre del 1976 alcuni dischi con musiche di Joplin si potevano trovare solamente nei depositi dei negozi musicali sotto la scheda ragtime, a sua volta inserita in un più grande scaffale con l´intestazione jazz. Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Scott Joplin". ----------------------------------------------------------------- Torna all'indice degli articoli |
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